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May 23 Partito UnicoIl partito unico è da svariati anni, uno dei più grandi temi che riscaldano gli animi del centrodestra. Il modello a cui inspirarsi è indubbiamente di stampo anglosassone, sebbene la realtà italiana sia molto diversa da quella inglese ed americana. Se nelle zone di cultura inglese la tendenza è di accentrare il potere in mano a due sole coalizioni, affinché presentino ognuna un candidato, in Italia la tendenza ormai concordata è di frammentare la politica in molteplici realtà partitiche; una tendenza che non accenna a diminuire. Il problema di una simile frammentazione consiste principalmente nella molteplicità di interlocutori a cui fare riferimento, siano segretari di partito o leader a vario titolo. I pro di una organizzazione unitaria sono evidenti: una struttura politica accentrata permetterebbe di appianare più facilmente eventuali contrasti tra leader e tra idee divergenti, evitando paralisi istituzionali. Un altro importante vantaggio di una organizzazione unica sarebbe l’automatica esclusione dal governo di tutti i partiti di piccole dimensioni che rispondono ad esigenze o richieste specifiche e che, in una struttura multipartitica come quella italiana, finiscono sempre per avere il sopravvento in una forma di ricatto democratico. Gli ostacoli sono parecchi, in primo luogo, come detto sopra, una simile organizzazione dovrebbe essere coadiuvata da una esplicita volontà di tutti i referenti politici di ogni partito che dovrebbe comporla ed allo stesso modo essi dovrebbero trovare una sola linea politica che identifichi idee e proposte talvolta distanti. In secondo luogo, lo stesso elettorato dovrebbe iniziare a fare i conti con la più grande forza politica mai sorta in Italia, e dunque con una nuova realtà complessa ed articolata. La proposta di un grande partito ha continuato a rimbalzare nelle dichiarazioni dei leader del centrodestra nel corso della lunga campagna elettorale. Casini, intervenendo in dicembre a batti e ribatti, affermava che fosse necessario, una volta passate le elezioni, tornare a parlarne “correggendo gli errori e proseguendo su questa strada con molta serenità”. Dunque, una esplicita dichiarazione di assenso. Dopo le elezioni e la leggera sconfitta del centrodestra l’idea del partito unico è tornata alla luce. Sepolta per parecchio tempo a causa della natura proporzionale della legge elettorale, nelle ultime dichiarazioni dei leader dei maggiori partiti del centrodestra il tema di una unica realtà politica è tornato vivo più che mai. Una dichiarazione a favore è stata resa il 5 maggio a Catania da Gianfranco fini: “Nelle prossime settimane, nei prossimi mesi dovremo affrontare il tema molto impegnativo e anche molto ambizioso di come organizzare la Cdl anche attraverso l'ipotesi di fare nascere un partito unico di centrodestra”. Nella stessa intervista ha inoltre dichiarato che “bisogna ricominciare a discuterne” sottolineando infine come la leadership della coalizione non sia messa in discussione in vista soprattutto dell’alto consenso che forza Italia ha avuto tra gli elettori e dunque come debba essere rispettata la loro scelta (fonte ANSA). Le ultime dichiarazioni in merito sono dello stesso Berlusconi: “il partito unico è un viaggio obbligato” e “probabilmente sarà già una realtà nella primavera del prossimo anno”. Aspetteremo fiduciosi. Oltre un anno fa la quasi totalità degli elettori del centrodestra aveva in mente un partito unico, una sola entità che riuniva ben il 90% dei consensi… una entità simile sarebbe un buon segno per il paese, un segno che a livello nazionale coincidono le idee ed i progetti dei moderati. L’unione di più partiti con una storia politica diversa e diverse origini non sarà facile, ma se questa esigenza di unità partirà dagli elettori, le più alte gerarchie politiche non potranno fare altro che adeguarsi. Il sogno di un partito unico è la risposta ad una crescente richiesta di collaborazione tra le varie entità partitiche, ed il punto di arrivo di un lungo percorso politico. Come detto sopra, è un segnale che deve partire dal basso.
LORENZO MATTIACCI |
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