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    August 30

    RESOCONTO BIMESTRALE TURISMO

    Trascorsi due mesi dell’Estate 2006, è ancora difficile dire se questa stagione è positiva o negativa.

    Posso dire che la grande folla di turisti che si attendeva non c’è stata… passeggiando per San Benedetto del Tronto sono rimasto deluso dalla scarsa presenza di ragazzi nelle strutture balneari, forse il ritmo latino non tira più (o forse è questione di euro) !!!

    Grottammare invece è molto più attenta alle esigenze dei turisti, ricordo con piacere di aver visto un gruppo di sessantenni ballare le canzoni di Edoardo Vianello sul lungomare Sud.

    Invece i  turisti stanchi della confusione, dei prezzi esosi e della mancata offerta Qualità-Prezzo, si spostano volentieri a Cupra Marittima anche per godersi quella piacevole corrente d’aria che solo a Cupra puoi trovare.

    Cupra Marittima ha un target turistico composto da famiglie ed anziani con una disponibilità economica media, diciamo standard.

    Gli intrattenimenti serali dovrebbero essere rivolti a questo pubblico con spettacoli teatrali e marionette per bambini, giocolieri e trampoli.

    Gran parte delle manifestazioni vengono concentrate nel mese di Agosto trascurando Luglio che sembra Giugno e Giugno che sembra Maggio.

    Ieri leggevo un articolo di giornale che parlava della mancata assegnazione della  bandiera blu.

    Vorrei esprimermi nel dire che invece di alzare tanto polverone, ringraziamo intanto la città di Cupra ed il Sindaco Torquati  per le precedenti 9 bandiere blu che la città ha ricevuto.

    Cupra Marittima negli anni si è evoluta molto turisticamente parlando, e molto ancora deve lavorare per raggiungere gli obiettivi che l’amministrazione si è prefissata.

    Secondo me la mancata assegnazione può servire da stimolo all’amministrazione per preparare Cupra Marittima alla stagione 2007 nel migliore dei modi.

    Chiudo invocando più elasticità da parte degli operatori turistici-balneari, e dicendo che mettendo da parte gli screzi e gli egoismi si possono risolvere problematiche importanti come gli atti vandalici notturni consigliando l’introduzione di un guardia-spiaggia come Grottammare e San Benedetto del Tronto hanno ormai da 10 anni……..perchè noi dobbiamo essere diversi dagli altri? Abbiamo tutte le carte in tavola per essere meglio degli altri!  Basta Volerlo !!!

     

        

          

                   

                                                                                                      Aureliano  Mascaretti

    A proposito di Operatori e Concessionari di Spiaggia…

    Si è verificato proprio a Cupra Marittima un atto vandalico o più semplicemente “una bravata di alcuni giovani”, che ha turbato la serenità degli operatori di spiaggia e quella degli albergatori.

    Il danno più grande oltre a quello economico del mal capitato “operatore turistico”, è la caduta di immagine che la città di Cupra ha subito e una dimostrazione di mancata organizzazione nei confronti del turista.

    Sono orgoglioso di rappresentare insieme ad Alberto Ricci l’ACOT (Associazione Cuprense Operatori Turistici) ed il turismo di questo paese, anche se spesso siamo soli a svolgere una difficile e dispendiosa promozione turistica nell’interesse di tutti, ecco perché spesso sono amareggiato e avvilito.

    Dopo l’evento l’Assessore Carmine Chiodi e l’Amministrazione Comunale si è sentita in dovere di convocarci (operatori) in un Assemblea per discutere l’introduzione di un vigilante notturno composto da personale qualificato con contratto stagionale ed autorizzato dalle forze dell’ordine.

    Mostrerò a tutti i cittadini un prospetto per capire meglio:

     

    • Copertura da 00.30 a 03.30 con mezzo motorizzato per la spiaggia da Hotel La Perla ad Hotel Oasi di Cupra.
    • 3 (ore) moltiplicato per 30 euro (al giorno) = Euro 90.
    • Il tutto diviso tra 22 Concessioni ha una spesa di 4 euro a Concessione (al giorno)
    • Contributo di 2 euro da parte dell’Amministrazione.
    • Totale a pagare = 2 euro per avere più tranquillità e per riacquistare la fiducia del villeggiante.

     

    L’Assemblea non si è sentita in dovere di investire una misera cifra come 2 euro.

    Se ci sentiamo così poveri è meglio cambiare mestiere!!!

     IL PRESIDENTE DELL'ACOT

    GIUSEPPE MASCARETTI  

    RIFINANZIAMENTO MISSIONI ALL’ESTERO

    Una delle più importanti scadenze del governo è finalmente giunta a compimento; precisamente si fa riferimento al decreto per rifinanziare le missioni italiane all’estero.  Proprio di fronte ad una delle più importanti scadenze attuali il governo sembra perdere la tanto decantata coesione.

     Il problema è noto a tutti; al momento delle dichiarazioni di voto 8 senatori della sinistra radicale si dichiarano determinati a votare no. Un no pesante. In una normale situazione di governo le dichiarazioni di dissenso di un gruppo sparuto di senatori non avrebbe creato problemi di nessun tipo ma, nell’attuale situazione italiana, anche un gruppuscolo di uomini può scansare un governo dal seggio. Sulle dichiarazioni di dissenso si sono pronunciati molti politici e parecchie critiche sono piovute anche e soprattutto dalla stessa maggioranza. Primo fra tutti il ministro D’Alema che criticando gli 8 ha dichiarato come non vi fosse niente nel programma dell’Unione che parlasse di un ritiro dall’Afghanistan. In principio, tentando di sfruttare la situazione di instabilità in cui si sarebbe trovato il governo, esponenti della Cdl hanno pensato che fosse il caso di votare no con lo scopo di dimostrare al governo quanto precario sia il suo incarico.

    Tuttavia l’Udc sin da subito ha dichiarato di voler votare sì al rifinanziamento, non con lo scopo di spaccare la Cdl, come alcuni malignarono, ma con il fine di mantenere una politica di coerenza con 5 anni di governo. Alla fine dei conti anche il resto della Cdl, Fi in testa, ha deciso di votare sì ponendo l’accento su come fosse paradossale un governo che ha bisogno dei voti dell’opposizione per mantenersi in vita. Per la cronaca: il decreto di rifinanziamento è stato votato quasi all’unanimità alla camera, mentre l’unione registrava oltre a 3 no, 1 parlamentare ritiratosi sull’Aventino ed un altro che ha rassegnato addirittura le dimissioni, in seguito ritirate. Non proprio uno spettacolo di una maggioranza coesa.

    Il decreto legge sul rifinanziamento non incontrerà in senato ulteriori problemi nonostante i voti contrari, e sarà un bene. Ma dunque, perché restare in Afghanistan? Restare vuol dire dare una continuità alla politica di impegno sociale internazionale che è stata portata avanti nel corso dello scorso governo e permettere all’Italia di avere ancora una parte importante nel grande processo di responsabilizzazione internazionale che ci vede interlocutori privilegiati con il mondo ed i nostri alleati Nato. Inoltre non dimentichiamo che le nostre truppe in Afghanistan hanno creato ottimi rapporti con la popolazione locale, conquistando la loro fiducia… ritirarsi sarebbe un grave errore, specialmente per la nostra immagine all’estero. Deve averlo capito anche il presidente della repubblica Giorgio Napolitano che di recente si è dichiarato favorevole ad una eventuale entrata dell’italia in una missione per riportare la stabilità in Libano; “L’unione europea deve fare di più di quanto ha fatto in passato davanti alla grave crisi medio orientale” ed ancora “con il presidente Kholer abbiamo convenuto abbiamo convenuto sulla necessità di prepararci a dare il nostro contributo alla missione che è stata annunciata dal segretario dell’Onu” Una dichiarazione di assenso non potrebbe essere più esplicito.

     

                                                                                                                                                     LORENZO MATTIACCI

    A PROPOSITO DELLA LEGGE 40/04

    Nel consiglio comunale del 7/7/06 è stata presentata una mozione da parte del vice-sindaco Aurelio Ricci riguardante il rispetto della legge 40. Questa legge nemmeno un anno fa fu sottoposta al referendum popolare nel quale si doveva decidere se abrogare dei punti della legge.

     Il referendum è stato nullo perché solo il  23% degli aventi diritto è andato a votare ed il quorum non è stato raggiunto. Adesso che la Maggioranza di governo è cambiata abbiamo nell’attuale governo chi volle quel referendum e chi lo sostenne con le ragioni del sì, ed infatti i primi frutti si sono subito visti.

     L’On. Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi ha deciso, in totale contrasto con l’esito del referendum del 12 13 giugno 05, di ritirare l’adesione dell’Italia alla DICHIARAZIONE DEI PRINCIPI ETICI sottoscritta nel novembre 05 insieme a Germania,Polonia,Austria e Slovacchia. Per cercare di porre rimedio 40 senatori dell’udc hanno presentato una mozione che potesse mettere un limite a questo governo sotto il punto di vista etico,e quindi oltre a presentarla in senato è stata anche presentata in tutti i comuni italiani e nel comune di Cupra Marittima questa mozione è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari della minoranza. Questa approvazione mette in risalto che da una parte vi sono coloro che hanno il valore della tutela della vita quale valore fondante qualunque sia lo schieramento di appartenenza; dall'altro vi sono gli astenuti e i non votanti che hanno fatto prevalere l'appartenenza di schieramento rispetto alla tutela della vita''. Ma la beffa era dietro l’angolo,la mozione in senato supportata da tutte quelle approvate nei vari comuni è stata respinta con 147 voti favorevoli e 139 contrari e 9 astenuti. Per approvare la mozione erano necessari 148 voti quindi si può capire che maggioranza abbiamo,ed inoltre nello stesso giorno è stata approvata una mozione in netto contrasto con quella  del centro destra, ma che comunque obbliga l’attuale maggioranza a non votare finanziamenti in ambito europeo che portino alla sperimentazione sugli embrioni umani. Ma la cosa che non si capisce è che linea voglia seguire il governo: a maggio il ministro  ritira l’adesione e poi a luglio promuove una mozione contraria a quella del centro destra ma che dice di non poter avvallare finanziamenti per la sperimentazione sugli embrioni. Questa è una contraddizione che non fa capire cosa voglia fare questo governo sotto questo punto di vista cioè quello dell’etica.

    Quindi dobbiamo essere orgogliosi che l’attuale amministrazione cuprense prenda certe posizioni su questi temi perché sta a significare che oltre a mandare avanti un paese con cose prettamente economico-strutturali tiene presente l’importanza di difendere certi ideali che non possono essere svenduti per convenienza e opportunismo.

     

    NICOLA TORQUATI                      

    May 27

    Festa nazionale del pane 2006

    SABATO 27 MAGGIO :

    Ore  8,30-12,30    CINEMA MARGHERITA:

                 Ore 8,30-9,00   saluto e presentazione programma

                 Ore 9,00 “Il Pane del Re” : Spettacolo teatrale in otto quadri interpretato dai bambini della Scuola dell’infanzia Statale di Cupra Marittima.

                 Ore 10,30  POLDO E PANSIEL STORIE E FANTASIA: Presentazione del CD a cartone animato della fiaba.Classi quinte scuola Primaria di Massignano.                                                                                                

                 Ore 11,00 - intervento del Dirigente Scolastico Prof. Marzetti Settimio

                                   - intervento dei sindaci di Cupra Marittima e Massignano

                                   - intervento degli ospiti ed Autorità

                Ore11,30 QUATTRO STORIE BIRICHINE:Presentazione del volumetto. Classi prime scuola Primaria Cupra Marittima e Massignano.                                                                                                               

    DOMENICA 28 MAGGIO : Ore  17,00-20,00   Lungomare Romita: Degustazione di pane e cioccolato

    SABATO 3 GIUGNO :       

    Ore 16,00-20,00  apertura degli stands di produzione del pane.  – “ Le mani in pasta: i ragazzi delle scuole elementari e medie aiutati dai maestri fornai campioni d’Europa impastano pani tipici ”. – Apertura stands Federazione Provinciale Col diretti - Apertura stands tipicità;

    Ore 15,00-18,00 Volando sopra Cupra 2006 (II° manifestazione aquilonistica nazionale offerta dall’ACOT ) 

          Ore 18,00           Angolo storico: mezzi   d’epoca per trebbiatura e macinazione del grano

    DOMENICA 4 GIUGNO :

    Ore 9,00 – 20,00 apertura stands di produzione del pane da parte di maestri campioni della panificazione.– Apertura stands Federazione Provinciale Col diretti – Apertura stands tipicità; -esposizione opere artistiche della panificazione realizzate da campioni d’Italia d’Europa e del Mondo

    Ore 9,00 – 20,00  - Visite guidate gratuite con bus navetta,  offerto dall’Amministrazione Comunale, ai siti archeologici: Ninfeo - Foro Romano - Castello S.Andrea . Partenze da piazza della Libertà:  ore: 9,30 e rientro ore 11,15 --- Partenza ore 11,20 e rientro ore 13,00 --- Partenza ore 15,30 e rientro ore 17,15 ----  Partenza ore 17,30 e rientro ore 19,30.

    Dalle 16,30 –Musica per tutti con i LUPO ALBERTO’S BAND

    Ore 15,00-18,00 Volando sopra Cupra 2006 (II° manifestazione aquilonistica  nazionale offerta dall’ACOT) 

    Dalle 16,00 alle 20,00   -Esibizione maestri di arte culinarie campioni del Mondo: verdure scolpite, zucchero tirato, ecc..

    Ore 11,00  e  ore 16,00 -Attivazione dell’Angolo storico: messa in funzione dei mezzi d’epoca per   trebbiatura e macinazione del grano  ( piazzale antistante Consulta Giovanile)

    Ore 12,00             IV raduno auto e moto d’epoca  - C.A.M.P.E.- Federato A.S.I. : Viale Romita-Oasi Cupra-Via Taffetani-sottopasso ferroviario-Viale Kennedy-Piazza A.Bugiardini-Quartiere Europa-Viale Gramsci – Via Don Minzoni  - sottopasso ferroviario - rientro Viale Romita.

    Dalle 9,00 alle 18,30  - esibizioni dei maestri fornai dell’APA;

    Ore 19,00            -Esibizione del maestro d’arte delle sculture su ghiaccio  Michetti Mauro medaglia d’oro ai campinati internazionali di Rimini  ( Piazza Possenti )

    TUTTE LE SPECIALITA’ PRODOTTE DAI MAESTRI FORNAI DELL’APA POTRANNO ESSERE DEGUSTATE CON UNA OFFERTA CHE SARA’ POI DEVOLUTA  AI BAMBINI DELLA LEGA DEL FILO D’ORO DI OSIMO

    May 23

    Mancata bandiera blu......

    Cupra Marittima, da sempre una delle spiagge più belle e più pulite  dell’Adriatico, quest’anno, dopo nove anni, non ha ottenuto il riconoscimento della Fee per la qualità delle acque di balneazione.

    Abbiamo chiesto al sindaco Torquati il perché di questo mancato riconoscimento e come la mancanza della Bandiera Blu, potrà influire sulla stagione turistica

     

     

    Sig. Sindaco perché a  Cupra Marittima è stata negata  la Bandiera Blu?

    Sostanzialmente Cupra Marittima ha totalizzato nella griglia di valutazione delle commissioni FEE lo stesso punteggio del 2005. Soltanto che la FEE ha alzato di due punti il punteggio minimo per l’assegnazione della bandiera blu.Ho voluto verificare di persona il perché di questo punteggio basso ed ho scoperto che abbiamo preso il massimo dei voti per la qualità delle acque di balneazione (tutta la costa Cuprense è balenabile) mentre non abbiamo preso il massimo per la depurazione poiché erroneamente è stato valutato come impianto con trattamento secondario anziché terziario cioè mi spiego come se non ci fosse la clorazione automatica delle acque depurate. Ciò ha comportato un’assegnazione di 12 punti anziché 19.Per cui nei fatti siamo all’interno dei parametri della FEE.

    La mancata assegnazione della bandiera blu in che modo inciderà sulla stagione turistica 2006?

    Pur avendo verificato di persona che l’ufficio della FEE nazionale da ampie rassicurazioni positive a quanti si rivolgono a loro per chiedere di Cupra Marittima,temo comunque che qualche risvolto negativo sia inevitabile.

    Che cosa ha fatto l’Amministrazione Comunale o cosa farà per rimediare alla perdita della bandiera blu?

    Prima di tutto occorre pubblicizzare in maniera capillare la piantina emanata dalla regione marche sulla qualità delle nostre acque e dare risalto al fatto che lamancata assegnazione è dipesa da un fatto tecnico e non dalla perdita di qualità;comunque occorre anche approfittare di questo fatto negativo per sensibilizzare tutta la cittadinanza operatori turistici in primo luogo che occorre la massima collaborazione con l’Amministrazione Comunale al fine di incentivare ed inculcare in tutti quanti noi la vera politica di rispetto dell’ambiente , tenendo conto che le bandiere blu assegnate non saranno mai più di 90 in tutta Italia,quindi occorre migliorarsi ogni anno per evitare che il miglioramento di altri comuni possa determinare l’uscita dalla rosa dei 90.Ho comunque notato che chi non si era mai curato è stato sollecitato da questo scossone.

     

    NICOLA TORQUATI

    Partito Unico

    Il partito unico è da svariati anni, uno dei più grandi temi che riscaldano gli animi del centrodestra. Il modello a cui inspirarsi è indubbiamente di stampo anglosassone, sebbene la realtà italiana sia molto diversa da quella inglese ed americana. Se nelle zone di cultura inglese la tendenza è di accentrare il potere in mano a due sole coalizioni, affinché presentino ognuna un candidato, in Italia la tendenza ormai concordata è di frammentare la politica in molteplici realtà partitiche; una tendenza che non accenna a diminuire. Il problema di una simile frammentazione consiste principalmente nella molteplicità di interlocutori a cui fare riferimento, siano segretari di partito o leader a vario titolo. I pro di una organizzazione unitaria sono evidenti: una struttura politica accentrata permetterebbe di appianare più facilmente eventuali contrasti tra leader e tra idee divergenti, evitando paralisi istituzionali. Un altro importante vantaggio di una organizzazione unica sarebbe l’automatica esclusione dal governo di tutti i partiti di piccole dimensioni che rispondono ad esigenze o richieste specifiche e che,  in una struttura multipartitica come quella italiana, finiscono sempre per avere il sopravvento in una forma di ricatto democratico. Gli ostacoli sono parecchi, in primo luogo, come detto sopra, una simile organizzazione dovrebbe essere coadiuvata da una esplicita volontà di tutti i referenti politici di ogni partito che dovrebbe comporla ed allo stesso modo essi dovrebbero trovare una sola linea politica che identifichi idee e proposte talvolta distanti. In secondo luogo, lo stesso elettorato dovrebbe iniziare a fare i conti con la più grande forza politica mai sorta in Italia, e dunque con una nuova realtà complessa ed articolata. La proposta di un grande partito ha continuato a rimbalzare nelle dichiarazioni dei leader del centrodestra nel corso della lunga campagna elettorale. Casini, intervenendo in dicembre a batti e ribatti, affermava che fosse necessario, una volta passate le elezioni, tornare a parlarne “correggendo gli errori e proseguendo su questa strada con molta serenità”. Dunque, una esplicita dichiarazione di assenso. Dopo le elezioni e la leggera sconfitta del centrodestra l’idea del partito unico è tornata alla luce. Sepolta per parecchio tempo a causa della natura proporzionale della legge elettorale, nelle ultime dichiarazioni dei leader dei maggiori partiti del centrodestra il tema di una unica realtà politica è tornato vivo più che mai. Una dichiarazione a favore è stata resa il 5 maggio a Catania da Gianfranco fini: “Nelle prossime settimane, nei  prossimi mesi dovremo affrontare il tema molto impegnativo e anche molto ambizioso di come organizzare la Cdl anche attraverso l'ipotesi di fare nascere un partito unico di centrodestra”. Nella stessa intervista ha inoltre dichiarato che “bisogna ricominciare a discuterne” sottolineando infine come la leadership della coalizione non sia messa in discussione in vista soprattutto dell’alto consenso che forza Italia ha avuto tra gli elettori e dunque come debba essere rispettata la loro scelta (fonte ANSA). Le ultime dichiarazioni in merito sono dello stesso Berlusconi: “il partito unico è un viaggio obbligato” e “probabilmente sarà già una realtà nella primavera del prossimo anno”. Aspetteremo fiduciosi.

    Oltre un anno fa la quasi totalità degli elettori del centrodestra aveva in mente un partito unico, una sola entità che riuniva ben il 90% dei consensi… una entità simile sarebbe un buon segno per il paese, un segno che a livello nazionale coincidono le idee ed i progetti dei moderati. L’unione di più partiti con una storia politica diversa e diverse origini non sarà facile, ma se questa esigenza di unità partirà dagli elettori, le più alte gerarchie politiche non potranno fare altro che adeguarsi. Il sogno di un partito unico è la risposta ad una crescente richiesta di collaborazione tra le varie entità partitiche, ed il punto di arrivo di un lungo percorso politico. Come detto sopra, è un segnale che deve partire dal basso.

     

    LORENZO MATTIACCI

    Lettera u un bambino mai nato

    “ …Come faccio a sapere che non sarebbe giusto buttarti via,come faccio ad intuire che non vuoi essere restituito al silenzio?Non puoi mica parlarmi…” “…Cosa darei ,bambino, per rompere il tuo mutismo,penetrare nella prigione che ti avvolge e che avvolgo,cosa darei per vederti,ascoltare la tua risposta!...” “…Se nel tuo uovo c’è un universo, perché non dovrebbe esserci anche il pensiero?...”

     

    Sono questi alcuni degli interrogativi principali su cui è incentrato l’intenso monologo della protagonista del libro “Lettera a un bambino mai nato” scritto nel 1975 da Oriana Fallaci e che ancora oggi tormentano molte donne che si ritrovano ad affrontare una gravidanza senza legami coniugali. Il libro ci accompagna lungo il difficile percorso coscienziale di una donna sola per la quale la scoperta di avere in grembo un figlio diventa un ostacolo alla propria realizzazione.

    Sin dal momento in cui scopre di essere incinta si accende in lei un conflitto interiore sul fatto se sia giusto o meno sacrificare la sua vita, già in corso e piena di progetti futuri, per una che ancora non è.

    Ha inizio un lungo dialogo della donna con il nascituro e tra i due si instaura un legame particolare: da un lato ci sono affetto, amore,complicità e dall’altro litigi contrasti e rimpianti di due esseri distinti ma uniti in un’unica persona. La paura di fronte alla maternità spinge la protagonista ad aggrapparsi, come unica giustificazione di un potenziale aborto, alla convinzione che nascere in questo mondo sia solo sofferenza, lotta,soprusi,umiliazioni e violenza. Solo i più forti, dunque, e gli ingiusti riescono a sopravvivere.

     

    Noi ora ci chiediamo: E’ giusto subire una realtà così descritta piuttosto che impegnarsi per migliorarla?E una buona soluzione non potrebbe essere il sostenere e difendere la vita?

     

    SARA POLINI-LETIZIA SANGUIGNI

    Fiera Bolzano-Piacenza

    Anche questo anno l’Acot (Associazione Cuprese Operatori Turistici) ha concluso la promozione turistica con la fiera di Piacenza e Bolzano, 22/04/2006 – 01/05/2006.

    Ho avuto il piacere di osservare due tipi di richiesta turistica.

     

     

    1) Quella tipica rivolta ad un pubblico adulto e alle famiglie, che scelgono con piacere la nostra Riviera delle Palme, privilegiando la costa (spiaggia), i prodotti tipici locali e soprattutto tanta tranquillità e riposo, ed in questo la “città” di Cupra Marittima ha tranquillità da vendere, ecco perché crediamo che la nostra città possa essere la città ideale delle famiglie del Nord Italia.

     

          

    2) Quella personalizzata composta da mare-natura, caratteristica nota nei paesi del Trentino Alto Adige, in questo caso parliamo di Bolzano.

    Questo tipologia di cliente ama la nostra spiaggia, ma la sua attenzione è rivolta anche alle stupende e vicine colline marchigiane.

    Il nostro territorio si presta molto all’intrattenimento sportivo, offrendo diversi percorsi per mountain bike, percorsi su asfalto, piste ciclabili ed altro.

    I Bolzanini sentono la fiera come un evento, e le 40.000 presenze lo testimoniano.

       

     

    Questa è l’attuale realtà turistica, la richiesta del cliente sta cambiando ed è sempre più esigente, ed è responsabilità di noi operatori turistici essere attenti, disponibili, e soprattutto di offrire strutture che siano in grado di accogliere il cliente nel migliore dei modi.

    Ma l’impegno di offrire un paese organizzato e pulito come è sempre stato Cupra Marittima rimane all’amministrazione comunale.

    Si capisce quindi che per cambiare il volto di Cupra Marittima c’è bisogno di un impegno da entrambe le forze, di una condivisione che va oltre le semplici parole, per il bene comune di tutti, anche dei cittadini.

     

    AURELIANO MASCARETTI